La rivincita dello Swing Italiano - Daniela Ferrari Boschi
Swing italiano, storia cronologica dagli anni '30 ad oggi e influenze contemporanee.
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La rivincita dello Swing Italiano

Lo spettacolo di Daniela Ferrari Boschi mira a far divertire e a riportare sulla ribalta la curiosità sullo Swing Italiano e sullo show che fa da cornice all’esibizione musicale.

Daniela si ispira alle Grandi Orchestre che impazzavano negli anni ’50 in Italia, a loro volta debitrici del movimento in auge a New York e a Kansas City fin dai primi anni ’20. L’arrangiamento semplice e raffinato si rifà allo studio dei classici del jazz, le cui influenze si sentono nell’uso della tromba e, in generale, nella sezione ritmica che segue il caratteristico movimento “dondolante”, da cui il termine “Swing” in inglese. L’America di quegli anni è un periodo turbolento, dove il proibizionismo crea un senso di oppressione e la gente sente il richiamo dell’evasione e del divertimento leggero.

Intanto la musica italiana sta vivendo uno dei suoi periodi più felici e nel paese si apriva la contesa tra due filoni musicali principali: da una parte la canzone all’italiana e dall’altra la canzone più moderna tipica degli anni ’30. A sparigliare le carte arriva dagli States la ventata fortissima di un genere che attenua la ritrosia tradizionale verso ciò che non fa parte del canone musicale italiota: lo Swing.

Lo Swing Italiano oggi è un impasto di influenze americane dei primi anni con diramazioni cantautorali dagli anni ’60 e ’70 (Fred Bongusto, Nicola Arigliano, Fred Buscaglione) e vere e proprie perle contemporanee (Paolo Conte, Sergio Cammariere). Un modo di fare musica che raccoglie un significato fondamentale e un’eredità da non seppellire, perché rappresenta un omaggio doveroso ai grandi artisti italiani caduti nel dimenticatoio e, spesso, sottovalutati. Un’epoca d’oro in cui veramente si faceva musica di qualità e si investiva sul talento per far crescere la nazione. Un tributo a un genere che mostra di avere ancora delle frecce al proprio arco, il cui eco d’oltreoceano non vuole spegnersi.

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